‘Una giorno da dimenticare’ di Crescenza Caradonna

Un giorno da dimenticare

Ero intenta a scrivere tranquilla nel patio del mio giardino quando sento un latrato intenso e continuato di un cane, subito allarmata cerco di individuare da dove viene quel disumano grido d’aiuto, mi alzo sono agitata profondamente, il cane si lamenta  in continuazione poi si ferma poi rincomincia …tutto  dalle 8.00 del mattino fino alle 21.30 : uno strazio. In quelle ore mi sono chiesta tante volte il motivo ho pensato che il suo padrone stesse male poi ho visto spuntare la sua piccola sagoma marrone in un balconcino attiguo molto lontano dalla mia casa, che fare mi chiedevo ero avvilita e turbata dall’incessante pianto che sembrava inconsolabile, chiamo il 115 ma cortesemente mi dicono che non possono intervenire insisto così allertati anche da altre persone, che a differenza di alcune che chiudevano le  persiane  nascondendosi in un muto assenso crudele, arrivano i coraggiosi vigili del fuoco in pattugliamento verso le 21.00 ma niente da fare il balcone è inaccessibile, vanno via tra il vociare della gente ormai radunata incuriosita. Io malinconicamente, attesto il fallimento di quegli uomini che nonostante tutto hanno provato a salvare il piccolo cane.
Volete sapere la fine della vicenda, ahimè vera …?
Il cane rincomincia a piangere ad intermittenza, visto il calar del sole, la folla si dilegua ma in lontananza si staglia una figura femminile che come se niente fosse sale su in balcone, recupera il piccolo e non curante di tutto ciò che aveva procurato al cane in primis e poi a tutti gli altri, si avvia non una naturalezza sfacciata verso il vicino parco per la passeggiata serale ma molto serale, presumo di convenienza, con il cane terrorizzato e spaventato  da quelle lunghissime ore passate solo chiuso in un piccolissimo balcone  al sole  ancora caldo di settembre.
Morale:
padroni stronzi come questi non né avevo mai visti, lasciare un cane chiuso da solo a latrare per un intera giornata non è umano anche se, ed è tutto vero, stronzi sono anche i vicini ( non tutti ) infatti un attempato signore alla mia formale richiesta di aiutare il piccolo cane mi ha risposto così:
” Non possiamo pensare a queste sciocchezze sà..io ho salvato tante vite in guerra, vere vite, un piccolo cane non è importante “@

DiCresy Crescenza Caradonna



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FOTO PRESE DAL WEB 
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