Il grido di un gabbiano ferito

Il grido di un gabbiano ferito

Stridulo è il suo canto
ti aggiri puntuale ogni mattina in cerca di cibo
gabbiano dalle maestose grandi ali bianche
venuto dal mare hai perso la via o la via ha perso te
stridulo e triste è il tuo grido di aiuto
cacciato dal tuo scoglio
vittima dei cambiamenti climatici
plani disorientato,
la natura poi si ribella
alluvioni terremoti
caldo  freddo
neve ed afa,
stridulo ancor di più
è stamane il mio amico gabbiano
ti vedo andar via con un pezzo di pane tra il becco,
nel ricordo di un lauto pasto marino,
buttato lì tra i colombi  affamati ancor più di te
vola via amico mio
vola via nell’odore del mare
scia odorosa di te.@

DI Cresy Crescenza Caradonna

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DI

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4 pensieri su “Il grido di un gabbiano ferito

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