“Per le stradine di Bari Vecchia” di Cresy Crescenza Caradonna

 

FOTO PRESA DAL WEB 

Basilica di San Nicola Bari



“Per le stradine di Bari Vecchia”

 

Le stradine di Bari Vecchia così linde
mi aggiro raminga tra gli odori delle donne intente a far faccende,
sull’uscio sedute sulle piccole seggiole di legno nodoso
fanno andare le callose mani sulla pasta gialla
come il sole del sud

avanti ed indietro creando dei veri capolavori
degni di beltà sublime, perfettamente concave,
dell’ombelico di venere,

silenti nel loro vociare continuano a riempire
«le tavelìire de strascenate»,

s’animano i candidi  archi bassi ed alti degli stretti viottoli
donne maritate, nubili e giovinette
nell’eterno fare di un antico mestiere matriarcale;

miro sospesa tra l’antico ed il nuovo
sto in ascolto
attonita mi perdo tra le pieghe delle large gonne scure
non riesco a capire quella lingua la mia nobile lingua madre
una lacrima si inerpica nel mio cuore
le parole si seccano
come se fossero tra le zolle aride della mia terra d’ulivi;

vorrei capire
per poter viaggiare nell’anima della mia città
nata, da queste umili stradine, radici di me donna del sud
profondamente consapevole d’esserlo
ovunque andrò a seminar parole.©

di  Cresy Crescenza Caradonna
Inedita2015


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