Intervista al maestro d’arte: Zahi Issa_di Crescenza Caradonna


ESCLUSIVA
di CresyCrescenza Caradonna


 

< Intervista al maestro d’arte: Zahi Issa >

 

Intervista di Crescenza Caradonna a Zahi Issa artista internazionale di Aleppo (Siria).
Attualmente opera e lavora  presso lo “Studio Artistico” Foggia (Puglia)

<Crescenza Caradonna>: Maestro Zahi Issa, per chi non la conosce ancora, mi può dire che influenza ha avuto nella sua vita d’artista l’esser nato ad Aleppo -Siria- nel contesto odierno?

<Zahi Issa>: Essere nato in Siria ad Aleppo, è la cosa più bella che esista. Sono nato là, è vero, ma l’Italia mi ha dato il modo di esprimere quello che c’è dentro il mio cuore, ci sono soltanto scintille che luccicano in quella valle oscura che mi addormentano il cuore, quando riguardo Aleppo, come una candela che brucia sotto il cielo, davanti agli occhi di tutti, ma io vorrei che questo fuoco non si allarghi, preghiamo il Signore che ce la mandi bene.


<C.C>:L’anima si fonde con le sue opere che sembrano, all’occhio dell’attento visitatore, uscir dalla tela in un fantomatico abbraccio con chi le guarda, a chi si ispira quando dipinge?

<Z.I.>:Vorrei spiegare il mio modo di dipingere: io sono un uomo libero in contatto con il cielo, il cielo mi parla ho voluto uscire fuori per far sentire la libertà a tutti per far sentire l’amore di Dio quando è grande, ciò puoi anche vederlo attraverso le mie opere perciò sono libere come il mio animo.


<C.C.>: Ha che età ha iniziato a dipingere?

<Z.I.>: Ho iniziato ha dipingere a l’età di 9 e la prima mostra l’ho fatta all’età di 13 anni.


<C.C.>: Che ruolo ha la famiglia nella sua vita artistica?

<Z.I.>: Ha una certa importanza per me la famiglia è fondamentale.


<C.C.>: Quale messaggio sociale vorrebbe che emergesse dai sui dipinti?

<Z.I.>: Ci sono persone che si commuovono, altre che piangono perché  capiscono il messaggio divino che vorrei trasmettere come  una forza che va al di là d’esser un comune pittore. Una volta, il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, visitando una mia mostra ebbe a scrivere: “Zahi Issa è un buon cristiano vede Dio attraverso l’arte” ed ancora rivolgendosi all’ambasciatore siriano ed alle autorità presenti all’evento: ” Quando venne Gesù e vide Lazzaro gli disse ‹Alzati e cammina› ora è venuto Zahi Issa che rende vive delle opere morte” e concluse dicendo: “Il parlar non serve perché  parlano già le opere di Zahi”


 <C.C.>: Se dovesse scegliere un tema per una sua prossima opera in quale si cimenterebbe?

<Z.I.>: Dipingerei tutta la mia amata Siria per lasciare un segno a tutta l’umanità che davanti al potere non esiste né Dio né umanità, dipingerei che cosa ha fatto tutto il mondo, cosa ha voluto fare distruggendo la civiltà ma il potere non può distruggere tutto il popolo di Aleppo, è fatto così, non è abituato a perdere e non si abituerà mai a farlo anche al prezzo d’essere cancellato, tutta la Siria non si arrenderà perché per me, è l’albero della vita, è la culla della civiltà, se si cancellasse ci sarà  l’effetto domino, si cancellerebbe tutto il mondo perché la Siria è la culla della civiltà.


<C.C.>: Maestro Zahi Issa, note sono le grandi dimensioni delle opere che realizza di notevole bellezza e tecnica, quali sono i prossimi impegni che l’attendono prossimamente?

<Z.I.>: Sto preparando una mostra, che si realizzerà al Vittoriano Altare della Patria a Roma, dove interverranno tutti gli ambasciatori del mondo, sotto il patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana, evento per il quale sto realizzando un’opera ispirata alla mia amata terra Aleppo.


<C.C.>: Critici internazionali ed nazionali hanno parlato e scritto di “Introspezione psicologica elegante, raffinata come messaggio positivo di surreale irrequietezza interiore”, si ritrova in queste parole?

<Z.I.>: Si …mi ritrovo perché il critico internazionale Alfredo Pasolini si è lasciato guidare dallo spirito divino per scrivere il mio libro e tutto quello che ha scritto rispecchia precisamente  le opinioni espresse su di me, anche dal critico Vittorio Sgarbi.


<C.C.>: Se dovesse ancora realizzare un sogno, quale le piacerebbe realizzare?

<Z.I.>: Vorrei lasciare un sigillo del Dio vivente però vedendo questa umanità  e cattiveria (non l’ho mai voluto svelarlo ne adesso e ne mai) ma il mondo non merita tutta questa cattiveria e  crudeltà …il mondo non lo merita.


Una mia impressione personale: lei maestro, nonostante la notorietà è sempre rimasto quel ragazzo tredicenne che, in quel lontano 1975 ad Aleppo in Siria, realizzò la sua prima mostra artistica, lo si legge nei suoi occhi limpidi e genuini come quelli adolescenziali di un tempo.

GRAZIE DELL’INTERVISTA
CresyCrescenza Caradonna

 

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Zahi Issa l’artista  ispirato da Dio

 

Le opere sono un crogiolo di contemporaneità dove la speranza è un  turbinio d’amore infinito.

CresyCrescenza Caradonna

Licenza Creative Commons08/08/2016


ARTICOLO PUBBLICATO SU:TGYOU24.IT

http://wp.me/p1Mmyk-15Z


 

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