“IO, ISOLATA ASSIEME A MIO FIGLIO”


SCRIVE MONICA PIZZO:

“Io in questo paese non voglio più restare, ne che mio figlio ci cresca, questa Provincia, quest’Italia ha deluso, non mi appartiene. Ho dato tanto, quando la città abbandona i suoi figli deve solo vergognarsi. Vergogna Bolzano. 700 mila schifezze avete speso e non date modo a lui di avere medicine e cure. Vergogna”


Stralcio tratto dal quotidiano
dell’Alto Adige

 


La paura
si insinua, silenziosa e invisibile
la senti sotto la pelle come un brivido freddo
sa di morte, di putrida carne che penetra tra le meningi
come spilli conficcati nelle carni.

La paura puzza
come un cadavere putrefatto.

La paura ti annienta
ti spegne
ti zittisce
arriva senza avvisare
te la trovi lì
silenziosa e muta,

Ma se urli
la spaventi
la combatti.

La paura
si spaventa…

io non ho paura.

Monica Pizzo
(artista insegnante bolzanina)


Opera di Monica Pizzo

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