«E il vecchietto dove lo metto?» di Crescenza Caradonna

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Leggere che bello!
Leggere che bello!

5 luglio 2015
«E il vecchietto dove lo metto?»

Sono qui in veranda con un vecchio libro, da rileggere, di Wilbur Smith e mentre spulcio i messaggi di fb tra una notizia e l’altra della bacheca, si alza una voce che parla al telefono prima soffusamente poi sempre più roboante: l’eco dell’ora le fa da risonanza non posso non sentire …e sento sento parole e parolacce che si intersecano come un modello matematico mi chiedo sarà il caldo?

Ma che spreco di consonanti e vocali quando basterebbe dirle, cara vicina rumorosa, “mamma ti voglio bene sto arrivando da te!”

Si perché dall’altra parte del filo c’era una madre ed io inconsapevolmente sono stata testimone di come la solitudine sia letale per gli anziani, in particolar modo in questo caso per una mamma, in questo specifico periodo dell’anno nel quale si registra il più alto tasso di menefreghismo, lasciatemi passare la cruda parola, da parte di chi ha genitori o parenti in là con l’età.

Beati coloro i quali possono godere ancora ed ancora della saggezza degli anziani fonte di sapienza, esempio ed amore per tutti noi©

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2 pensieri su “«E il vecchietto dove lo metto?» di Crescenza Caradonna

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